L’unione Europea ha proclamato il 2011 “Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”, su parere emanato dal Comitato economico e sociale europeo risalente al 2006.
L’obiettivo di quest’anno sarà quello di promuovere la solidarietà, la coesione sociale e la democrazia fornendo strumenti in grado di migliorare le attività di volontariato e sensibilizzando l’opinione pubblica al valore e all’importanza di queste realtà.
Per far questo, nel corso del 2011 saranno organizzate diverse iniziative finanziate dall’UE a livello comunitario, locale e nazionale, volte alla creazione di campagne di informazione e promozione, scambi di esperienze e realizzazione di lavori di ricerca e diffusione dei relativi risultati.
Secondo John Macdonald – capo della task force istituita dalla Commissione europea – l’obiettivo basilare è quello di «migliorare la comprensione del mondo del volontariato ed il suo impatto sull’economia, sulla società e sull’individuo».
Gli Stati membri devono riflettere sulla necessità di rimuovere gli ostacoli che rallentano il networking tra le associazioni, stimolando politiche pro-volontari e facilitando la possibilità di fare azioni di volontariato, troppo spesso sottovalutato e considerato come forma di apprendimento effettuata in un ambiente informale.
In realtà, il volontariato è uno spazio dinamico, un terreno fertile in cui far crescere e sviluppare “relazioni positive” in una prospettiva comunitaria. Le attività di volontariato vanno dunque valorizzate in quanto contributo alla costruzione di beni relazionali, che hanno origine nella partecipazione attiva di attori che agiscono da “buoni cittadini”, nell’interesse generale..
Essere cittadini attivi in questo «anno speciale», ma l’invito vale per sempre, significa partecipare alla costruzione di una nuova socialità basata sulla responsabilità e sulla condivisione.
Riconoscersi in una network society, non significa solamente puntare ad un sistema economico basato sulle reti d’impresa, ma significa promuovere le reti sociali in tutte le loro forme, stimolando la creazione di interconnessioni vere che mettano al centro la persona, favorendo lo scambio, l’apprendimento e la conoscenza.
Del resto non bisogna dimenticarlo: dagli altri c’è sempre da imparare.
(In collaborazione con Alice Santi)

“2011: Anno europeo delle attività di volontariato” è stato pubblicato in Mondosolidale.org